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È in preparazione una nuova edizione del fortunato Manualetto di linguistica italiana

 

 

Novità

Tra Due e Trecento. Lingua, testualità e stile nella prosa e nella poesia a cura di F. Bianco, G. Colella e G. Frenguelli

Cesati, Firenze 2015

pp. 503, € 50,00

ISBN: 9788876675607

I ventitré saggi che compongono il volume analizzano gli aspetti formali di testi in prosa e in versi del Duecento e del Trecento (ai quali si aggiungono due esemplari di prosa quattrocentesca con caratteri tipicamente medievali). La prosa è rappresentata dalla narrativa (Tristano riccardiano, Milione, Novellino, Decameron), dalla trattatistica (Brunetto Latini, Bono Giamboni, Dante), da volgarizzamenti e da scritture di carattere pratico. Per la poesia si sono esaminati componimenti dei Siciliani, di Guittone e di rimatori della fine del Duecento.Tutti i saggi si fondano su metodi e prospettive di ricerca aggiornati e su un’ampia scelta di esempi tratti dai testi presi in esame. La strutturazione delle frasi, i modi della loro connessione, la progressione tematica, i segnali discorsivi e la testualità sono i percorsi di una ricerca attenta alla dimensione formale e pragmatica dei vari fenomeni. Concludono il volume tre studi stilistici riguardanti altrettante novelle del Decameron.

(dal sito dell'editore Cesati)

 

 

In libreria

Sintassi dell'italiano antico. La prosa del Duecento e del Trecento a cura di M. Dardano

Carocci, Roma 2012

pp. 608, € 65,00

ISBN: 9788843065943

Questo volume è uno studio della sintassi della prosa italiana del Duecento e del Trecento. Oggetto particolare dell’analisi è la frase complessa, considerata nelle sue strutture formali e nei suoi caratteri testuali e pragmatici. Sono esaminati 2.700 passi tratti da testi di vario ambito e livello stilistico: narrativa, trattati, cronache, volgarizzamenti dal latino e dal francese, opere di devozione, memorie private, statuti, atti amministrativi. Si passano in rassegna tipi di testo, generi e livelli stilistici diversi tra loro: dai capolavori, come la Vita nova, il Convivio e il Decameron, alle prose di tono medio fino alle scritture di carattere pratico. Questa varia produzione toscana si confronta con esempi di prosa provenienti da altre parti d’Italia e talvolta con versi composti nello stesso periodo storico. In tal modo l’oggetto dello studio è attraversato di continuo da confronti e comparazioni. Nei primi quattro capitoli si affrontano vari temi di carattere generale: il rapporto tra subordinazione e coordinazione, l’ordine marcato dei componenti del periodo, la struttura argomentale dei verbi, la modalità nelle sue varie realizzazioni. Seguono dodici capitoli in cui si studiano la subordinazione completiva, le proposizioni relative, otto tipi di proposizioni avverbiali, le costruzioni assolute e il discorso riportato. Ogni capitolo risponde a un progetto unitario di ricerca, che coniuga le esperienze della linguistica storica con metodi affermatisi negli ultimi decenni.

(dal sito dell'editore Carocci)

 

 

Maurizio Dardano

Maurizio Dardano (Roma, 1935) ha insegnato, come professore incaricato, Filologia Romanza all’Università di Chieti dal 1966 al 1974; dal 1975, come professore ordinario, ha insegnato Storia della lingua italiana, prima presso l’Università “La Sapienza”, Roma; poi, dal 1992, presso l’Università degli Studi di Roma Tre. Ha svolto lezioni e seminari in varie università dell’Europa, degli Stati Uniti e dell’Argentina. Ha scritto numerosi saggi riguardanti la storia della lingua italiana antica e moderna. In particolare si è occupato dell’ analisi della prosa letteraria dal XIII al XVI secolo, della questione della lingua nel Settecento e nell’Ottocento, di vari aspetti dell’italiano contemporaneo: la scrittura giornalistica, i linguaggi settoriali, la formazione delle parole, il prestito linguistico. Negli ultimi anni ha studiato gli aspetti formali della narrativa e della poesia italiana del Novecento. Oltre a numerosi articoli, si ricordano i seguenti volumi: Lingua e tecnica narrativa nel Duecento, 1969; G.I. Ascoli e la questione nella lingua, 1974; La formazione della parole nell’italiano di oggi, 1978; (S)parliamo italiano?, 1978; Il linguaggio dei giornali italiani, terza ed., 1986; Studi sulla prosa antica, 1992; Manualetto di linguistica italiana, seconda ed., 1996, Leggere i romanzi. Lingua e strutture testuali da Verga a Veronesi, 2008. Ha progettato e diretto il Nuovissimo dizionario della lingua italiana (Curcio, 1982). È coautore della Nuova grammatica della lingua italiana (Zanichelli, 1997). Negli ultimi anni ha pubblicato saggi riguardanti le laudi di Iacopone da Todi, l’Anonimo romano, il Decameron, il Tristano veneto, lo stile argomentativo della Commedia dantesca. Presso la Casa di Dante ha letto tre canti: Inferno XVII, Paradiso XXI, XXIX.

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